La verità

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Riprendo dal post del Prof. Andreas, http://iamarf.org/2013/10/21/non-solo-luci-loptis-2/, delle parole che penso tutti gli insegnanti dovrebbero far loro:
“Dobbiamo raggiungere questi ragazzi per insegnare loro a creare valore anche in quel mondo e, se possibile, a non finire facili prede di commerci spregiudicati. Quel mondo è il cyberspazio. Il secondo piano attiene al metodo di insegnamento che non può prescindere da una scala temporale estremamente contratta, dove fenomeni planetari fioriscono e periscono nel giro di 6 mesi anziché di cinquant’anni. In due parole: non possiamo insegnare meramente a usare “lo strumento” ma dobbiamo insegnare a imparare il prossimo strumento che verrà – e che ancora non c’è. Questo è il mondo dei nostri figli e non tenerne conto vuol dire fallire la missione educativa, oggi.”

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Per giocare

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Sempre utilizzando il programma di grafica vettoriale e VideoScribe ho dato vita ad una microscopica storia inventata da due alunni e illustrata con i loro disegni. Le voci, registrate con la telecamera per ottenere un buon risultato, sono state aggiunte al filmato di VideoScribe mediante il software di editing video.

Scrivere i numeri

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Anche nel libro di Bortolato si  mette l’accento sul fatto che i bambini debbano imparare a scrivere i numeri correttamente, c’è anche un apposito esercizio. Visto che in classe abbiamo la LIM ho preparato dei piccoli filmati per mostrare la maniera giusta di scrivere i numeri. Ho utilizzato un programma di grafica vettoriale e il programma Videoscribe, che permette di creare dei piccoli filmati utilizzando delle mani che scrivono. Ho preparato i numeri dall’1 al 10. Ottimi risultati.

Io e Camillo

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Per questo nuovo ciclo ho deciso di usare il metodo analogico di Camillo Bortolato. Dopo anni di “tradizione” intraprendo un viaggio in un territorio nuovo: il metodo analogico.
linea del 20 strumento
Rispetto ai tempi proposti abbiamo iniziato con del ritardo, abbiamo dovuto consultare i genitori per l’acquisto del materiale, contattare la casa editrice e aspettare la consegna. Quello che più mi mette in crisi è la difficoltà ad operare con lo strumento per le esercitazioni quotidiane. Non so se la classe del maestro Camillo sia una classe particolare, ma dai suoi video si intuisce che si lavora in perfetta armonia e in un apprezzabile silenzio. Sì, lo so, potrebbe essere frutto di una calcolata preparazione per la registrazione…sembra in ogni caso il paradiso.

Basta dire le paroline magiche: – Prendete lo strumento….che inizia una sinfonia nella quale ognuno dei venticinque pargoli cerca di mettere del suo, utilizzando in maniera del tutto personale il colorato oggetto. C’è chi (ho provato a chiedere perchè, ma non ho ottenuto risposta) lo picchia sul banco; qualcuno alza e abbassa i tasti cercando di fare più rumore possibile; l’artista, sempre presente, lo sta già istoriando con il lapis; qualcuno improvvisa una battaglia aerea, nella quale i tasti che si abbassano sono delle potenti bombe.

A tutto questo aggiungiamo T. (l’iniziale è di fantasia) che si comporta normalmente, quindi sta cercando di emulare, alternativamente, la sirena di una nave da crociera e quella della fabbrica, con audaci  contaminazioni ferroviarie.

In fondo, nell’ultimo banco, scorgo, con una speranza nel cuore, L. tranquillo e in attesa di istruzioni; vorrei congratularmi con lui, ma scopro che non ha ancora tirato fuori lo strumento e…- Maestro? Cosa dobbiamo prendere?

Più o meno succede ancora, dopo due settimane, e per cominciare a fare qualcosa ci vogliono dieci minuti buoni alla fine dei quali me li vedo davanti con un mano sulla bocca, una sulla testa (qualcosa bisogna inventarsi), ma con l’allegria negli occhi perché per loro è un gioco anche questo: allora non ce la faccio neanch’io e comincio a ridere, trascinandomi dietro  25 bambini (per qualche momento tace anche la sirena umana).

Camillo Bortolato, riuscirò a renderti onore?

Scusate il ritardo

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Ne  è passato di tempo dall’ultimo intervento che ho fatto. Qualcuno avrebbe potuto pensare che avessi abbandonato tutto. Invece ho continuato a seguire gli interessanti interventi nei blog che seguo, i preziosi suggerimenti che vengono dal gruppo su Diigo, le riflessioni del Prof.

L’inizio dell’anno scolastico è stato duro e spiazzante per la presenza di un caso più che difficile nella classe prima a tempo pieno dove insegno. Comincio a razionalizzare la cosa solo ora (insieme alla collega). Ma di questo parleremo, forse, più avanti.

Per questo ciclo ho deciso, insegnante di matematica, di creare dei piccoli matematici tramite il sistema analogico del collega Camillo Bortolato: decisamente un bell’impegno.

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