BES e cachi

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Riprendo dal blog Speculum Maius l’indicazione di un commento all’ultima circolare di chiarimento sui BES da parte di Raffaele Iosa.
Qui il link all’articolo completo.

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BES: si riparte dal via

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Speculum Maius

Se l’ennesimo chiarimento (a lungo ritardato) sui BES fosse uscito prima, forse il dialogo in merito sarebbe stato più sereno e costruttivo. O meglio, forse ci sarebbe potuto essere un dialogo che ormai tra i vertici (centrali e periferici) e la base “operativa” (i docenti) si è interrotto da tempo, sostituito da un’imposizione di adempimenti burocratici a cui fare fronte non solo “senza se e senza ma” ma – soprattutto – senza un orizzonte di senso condiviso.

Approfitto allora dell’occasione per condividere con voi un contributo che avevo scritto con finalità formativo-informative per un progetto morto sul nascere e che, a questo punto, mi dispiace lasciare nel cassetto. Prima ancora di elencare documenti e note ministeriali, avevo pensato fosse giusto soffermarsi in primo luogo sul punto di vista pedagogico che, per dei docenti, dovrebbe essere l’aspetto principale e non residuale della questione. Dunque, questo sarebbe stato il mio incipit…

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riassunti pratici in sviluppo

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LABADEC

E’   possibile   leggere vari articoli  messi in rete su   instapaper  e poi scaricarli salvandoli sul desktop  in formato epub cioè in formato relativo agli ebook

instantpaper

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I diritti del nativo digitale – YouTube

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http://m.youtube.com/watch?v=YWg-d8WPXk0&desktop_uri=%2Fwatch%3Fv%3DYWg-d8WPXk0

La mia scuola

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Come non essere d’accordo?
Grazie Sabina

sabinaminuto

Distruggere una scuola o la scuola è impresa apparentemente difficile, ma non troppo.

Una scuola si distrugge facendole mancare sostegno e finanza. Certamente, ma si distrugge anche vanificando gli sforzi di chi si impegna, facendo cadere nel vuoto proposte sensate ma scomode, non “proteggendo” adeguatamente gli alunni, esercitando una falsa idea di condivisione e democrazia, escludendo  il confronto reale e privilegiando il dibattito inutile, riempendosi la bocca di paroloni che suonano ma non creano, blindandosi dentro, come in una roccaforte, assediata da non si capisce chi.

La mia scuola è scomparsa quando si è chiusa al mondo, quando ha rifiutato il dialogo vero, quando ha deciso che contano solo i diritti di chi insegna e non di chi apprende.

La mia scuola è caduta per scarsa cura, per menefreghismo dei più e incapacità di molti. E’ finita  perché non c’è più nulla di condiviso, non  un progetto da costruire, non…

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Il (quasi) gioco dell’oca

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Per unire gioco e matematica ho preparato un gioco dell’oca per i miei alunni. Si tratta di un flipchart per Lim Promethean. 

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